Il processo appena concluso in primo grado con la condanna del funzionario di polizia per complicità con la mafia, costituisce uno spunto per una articolata riflessione sul tema più controverso del caso italiano: "la questione giustizia". L'opera prende in esame solo un segmento del processo: i primi sette mesi impegnati dai pubblici ministeri per illustrare l'accusa con il contributo dei sette maggiori pentiti. Il volume si chiude quando comincia l'esame dei testi a difesa di Contrada. La sua figura (prima in servizio alla questura di Palermo, poi all'Alto commissariato antimafia e al Sisde) viene appena sfiorata per approfondire invece l'analisi del tema della prova in un processo penale.
L'intrigo. La vicenda Contrada
Il libro cerca di mettere in risalto le contraddizioni, le insufficienze probatorie e, in qualche caso, la mancanza di accuratezza, di puntigliosità e precisione nello svolgere le indagini che, in un'inchiesta dirompente per gli apparati investigativi italiani, come quella su Contrada, erano necessarie.
Condannato a difendersi
Un uomo che si difende dinanzi alla difficoltà è destinato a svanire per sempre anche al ricordo dei propri figli. Chi reagisce, invece, stimola gli altri ad aiutarlo, a vivere la sua stessa tragedia e chissà che insieme non finiscano per vincere. Se si perde la "guerra" resta la consolazione di avere conbattuto, di avrci almeno provato. Col tempo di quell'uomo parleranno bene anche i vincitori credo.
Ultimo incarico: CRIMINALE!
Un grande poliziotto nella tempesta, avvolto nella nuvola dei sospetti, oggetto di gravissime accuse da parte di sette pentiti, al centro di una storia intricata ed intricante, di un giallo fatto di misteri. Laccusa lo vuole in galera, ma lui si difende con fermezza ed in questo libro racconta la sua verità.
Lettere di un condannato. Storie esemplari di ingiustizia italiana
Da anni il giornalista conduce una battaglia civile contro gli abusi della magistratura e per la difesa dei diritti degli imputati. I suoi 'tazebao', come manifesti esposti nella pubblica piazza, sono uno straordinario strumento di informazione e di denuncia politica, un mezzo attraverso il quale migliaia di lettori vengono aggiornati ogni settimana sullo stato dei grandi processi di mafia (dal caso di Enzo Tortora a quelli del senatore Andreotti e dell'ex dirigente del Sisde Bruno Contrada), sull'uso dei pentiti che negli ultimi anni li ha caratterizzati, e in generale sullo scontro in atto fra classe politica e magistratura. In questo libro è raccolta e presentata una scelta dei più recenti scritti del giornalista.