Alla luce degli ultimi avvenimenti, desidero riportare lo stralcio di una lettera inviatami da mio marito Bruno il 10 luglio 2008:
“Cara Adriana,
…… Mi hai inviato la foto dello splendido castello che si ammira adagiato sul meraviglioso mare di Terrasini.
Le feritoie che si aprono sullo splendido ed antico muro del Castello ti permettono di sfiorare l’acqua limpida, cristallina, talvolta addirittura luminosa.
Ma attraverso quelle feritoie bisognerebbe piazzarci un cannone – residuato bellico – non certo a difesa da incursioni di pirati saraceni, ma dagli attacchi provenienti dalla perfida invidia e perversità degli uomini. Una difesa simbolica ma efficace.
Avessi io, a suo tempo, predisposto la mia artiglieria………!
Invece andavo all’assalto a testa alta ed allo scoperto, come i poveri fantaccini della 1^ guerra mondiale.
E mi hanno falciato con la mitraglia incatenata…….! Colpendomi a tradimento, alle spalle…………"
Bruno””
adriana contrada :: 29. Luglio 2008 @ 20:59 -
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