Io capro espiatorio, Servizi non hanno difeso me e se stessi
Palermo, 24 mar. (Apcom)
"C'è stato un tentativo di far cadere la responsabilità delle stragi sul Governo del '92 e dei partiti che lo sorreggevano e sui servizi segreti". Ne è convinto Bruno Contrada, il funzionario della Polizia di Stato condannato in via definitiva a 10 anni di reclusione per concorso esterno in associazione mafiosa. "C'è stata una manovra di depistaggio per far cadere la responsabilità degli attentati, delle stragi, non soltanto sulle organizzazioni criminali militari, sanguinarie, mafiose, ma sui Servizi Segreti, sui Servizi cosiddetti deviati" ha detto l'ex numero tre del Sisde ha parlando con il Gip di Caltanissetta, Ottavio Sferlazza. Secondo Contrada lui sarebbe "stato scelto come capro espiatorio di queste cose qua, perché avevo tutti i requisiti per essere scelto come tale. Non per la mia persona, non perché Bruno Contrada, per gli incarichi da me ricoperti. Avevo tutti i requisiti: capo della Squadra Mobile, capo della Criminalpol, coordinatore dei centri SISDE della Sicilia, avevo tutto per essere indicato e per arrivare ai Servizi, ai Servizi. E vorrei metter in risalto - ha detto al capo dei Gip nisseni il 26 novembre scorso - che di fronte a tutte queste accuse, i Servizi, il Servizio è rimasto inattivo, è rimasto, non solo non mi ha difeso, ma non si è manco difeso". "Soltanto l'anno scorso, in occasione dell'anniversario della strage, c'è stata... ho fatto una raccolta stampa di tutti gli articoli: 'Servizi Segreti deviati e tentativi di depistaggio negli atti di indagine arrivati dal Pm. di Palermo, dal telecomando alle oscure presenze sul luogo dell'attentato. Il dottore Contrada ancora presente. Borsellino: si indaga sui Servizi'". "Ancora - ha proseguito Contrada - continua, dopo 15 -16 anni. Qua non è che si tratta della diffamazione o di altre cose del genere, sono tutti elementi, sono tutti tasselli che stanno ad indicare una manovra di depistaggio per far cadere la responsabilità non sulla mia persona, che non conta niente nel complesso di questi avvenimenti gravissimi, ma dei Servizi e del Governo, il Governo del '92 e dei partiti che sorreggevano il Governo. Questa è la mia opinione e questo è quello che mi ha deciso a far presentare questo" esposto "che non ha altri motivi, non ha altre motivazioni. Ma io credo di avere il diritto perlomeno di difendere quest'ultimo pezzo, non dico di onore, ma di immagine che mi è rimasta dopo che sono stato completamente distrutto, che è stata distrutta la mia vita". "Perlomeno - chiede - non vorrei che rimanesse quest'ombra, quindi non riesco a capire perché non si debba indagare su questo. Perché questa gente si è comportata in questa maniera? Perché questi uomini hanno detto questo? Chi è che ha suggerito ai pentiti di dichiarare queste cose false? Da che cosa sono stati mossi questi ufficiali dei Carabinieri? Peraltro potrebbero avere tanti altri meriti per tanti altri motivi, ma in questa occasione perché si sono mossi in questo modo? Perché hanno agito così? Questo è quello che io mi domando e che ritengo che era un mio diritto chiederlo alla giustizia" ha concluso.
bruno :: 19. Agosto 2009 @ 22:26 -
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